Chi non hai mai desiderato indossare uno degli splendidi abiti della regina MARIA ANTONIETTA ? Chi non ha sognato di vivere come una regina? Per le sognatrice più accanite e le fan del settecento riapre dopo un attento restauro la MAISON DE LA REINE.

Le Petite Hameau, ovvero un piccolo complesso di case contadine che circondano un laghetto e un bel faro con annessa Latteria, interamente in marmo, con una fontana dalla quale fuoriusciva la candida bevanda.

Perché L’HAMEAU è una splendida fattoria ma a misura di regina, con il mulino, gli animali, i fiori e i vigneti ed una splendida casetta a due piani con una scala a chiocciola che porta alle sale superiori… Specchi, arredi e pareti finemente decorati… Nulla è lasciato al caso… Parliamo sempre di una residenza della regina Maria Antonietta che qui vi passava molto del suo tempo circondata dagli amici più intimi e ben lontana dalle etichette della corte francese e della reggia di VERSAILLES che tanto le stavano scomode.

Come ben confermano i quadri dell’epoca, abiti leggeri in mussola di cotone e cappelli di paglia ornati da fiori erano qui indossati dalla regina e le sue care amiche. Momenti di ritrovo più intimi spesso accompagnati da piccoli concerti di musica… Pochissimi potevano accedervi e per questo motivo la regina creò molte invidie dai non invitati e attirò su di sé una certa maldicenza: in primis per le sue vesti, con le quali si era fatta immortale dalla pittrice di corte Élisabeth Vigée Le Brun.

Troppo succinte e trasparenti per i canoni dell’epoca. Anche il suo mettersi in disparte nella piccola fattoria le creò altri problemi. Assente per lo più agli eventi e le rimostranze verso i nobili attirò verso di sé incredibili ire.

Oggi è possibile rivivere a pieno l’atmosfera di quei luoghi, restaurati grazie anche al supporto della MAISON DIOR.

Il complesso di piccole case dei contadini, la fattoria con gli animali il frutteto, la casa della regina e delle guardie,la latteria,la sala da biliardo, il faro e il mulino si trovano all’interno del parco di Versailles a solo un’ora da Parigi. RICHARD MIQUE , fu l’architetto incaricato dalla regina per la costruzione di questo complesso. 12 edifici ispirati ai paesaggi fiamminghi : case di legno con il tetto di paglia, più ricercata e più grande la casa della regina ornata da ben 131 vasi in ceramica bianca e blu con le iniziali della regina. Abbandonata e saccheggiata durante la rivoluzione, fu NAPOLEONE BONAPARTE che ne tentò il restauro ma rimase fino ad oggi inaccessibile è oggi visitabile grazie ad un attento restauro basato sui disegni originali dell’epoca.