ALL’INSEGNA DEL MORO, quasi due secoli di commercio.

Passeggiando per la bellissima città di Brescia mi sono ritrovata in un curioso e alquanto antico negozio. Due vetrine si aprono sulla strada incorniciate da leoni fra i quali troneggia un Moro. Non bene si sa della sua provenienza e di come lì sia finito.

Le due proprietarie mi hanno accolta tra queste mura antiche narrandomi la storia di questa attuale merceria. Un tempo antico convento nel quale trovavano stanza e ristoro, i pellegrini di passaggio per la città, fu fondata sotto i francesi, fece in tempo a vedere sul trono di Pietro, il primo papa bresciano.

Antica e storica bottega, ancora conserva il suo bancone usurato e tutti i cassetti a parete dove si trovano ogni genere di merce : tessuti, bottoni, nastri, elastici, cuffiette, fettuccie e rocchetti di mille colori… Un piccolo regno per sarte, magliaie e appassionate di cucito e non solo!

Percorrendo il corridoio si attraversa l’antico portone in legno settecentesco e si arriva fino alla veranda in stile liberty… Immensi scaffali, carichi di merce, si innalzano fino al soffitto della vetrata … Ha un fascino incantevole questo negozio… Ti porta indietro nel tempo… Scostando le ante, aprendo i battenti, fra gli scaffali si rivela l’antica struttura con le sue colonne, il pozzo, la sacrestia…

Questa bottega ha visto passare i secoli e lo testimoniano gli antichi registri che segnano ogni centesimo uscito di tasca per le spese e le tasse, per il rifacimento del pavimento nel 1863 e per i viaggi in treno a vapore della famiglia Rovetta.

G. B. ROVETTA negoziante in mercerie, filati e telerie al numero civico 2222 dietro la Loggia…

Si annotano anche gli eventi della storia : un uragano il 13 giugno 1874, nel mese di aprile del 1894 ci fu il vaiolo, il 15 novembre l’incursione aerea di veicoli austriaci. Dopo due giri sulla città lanciarono 8 bombe provocando 2 morti e due feriti. Nel 1849 nei primi mesi di aprile il negozio fu chiuso a causa della Rivoluzione e dei combattimenti nella città.

Fino agli anni ’30 non esistevano le vetrine ma la merce veniva esposta su cavalletti all’esterno del negozio e non si facevano pause, i proprietari e gli addetti alle vendite si davano il cambio.

Non vi resta che passare ed entrare a comprare qualche bottone per assaporare l’antico fascino che sprigiona questa antica bottega.

Si ringraziano vivamente le due proprietarie che ci hanno concesso di visitare e fotografare il loro negozio e ci hanno dedicato il loro tempo per raccontarci la sua storia.