
RITRATTO DI UN’EPOCA, Fotografie di Eugenio Goglio (1865-19269)
Bergamo, Museo della Fotografia Sestini
Ieri ho partecipato all’anteprima della mostra di Eugenio Goglio (1865-1926) un fotografo o meglio un artista come amava definirsi, a cavallo tra due secoli.
Siamo nel 1890 “SOLE E ARTE” il nome del suo studio fotografico in Piazza Brembana, perchè non solo la luce del sole ma anche l’arte del genio serve per ottenere una buona fotografia. Qui realizzava ritratti in posa, spesso con l’utilizzo di cimeli, oggetti o giocattoli per bambini con sfondi realizzati a mano da lui, due dei quali esposti in mostra.
Siamo negli anni della Belle Epoque, di ritorno da Milano, apre nell’ufficio postale di famiglia il suo studio di fotografia in un periodo in cui i ritratti diventano alla portata di ogni classe sociale. Goglio ritrae l’alta borghesia ma anche il più umile degli operai e lo fa anche attraverso ritratti di gruppo dove i lavoratori non vengono immortalati in un semplice scatto ma vengono messi in posa sul cantiere come i grandi artisti facevano per i loro quadri. Ne emerge uno spaccato di vita e di storie della comunità della Valle Brembana in forte crescita in quei decenni con l’arrivo delle prime macchine, la costruzione di strade e ponti, il cantiere del grande Hotel di San Pellegrino ma anche la costruzione della ferrovia che consentirà ad questi luoghi separati dalla modernità di vivere una nuova era.
La mostra si suddivide in cinque sezioni, 140 scatti in bianco e nero scelti da 3069 negativi originali su lastra di vetro alla gelatina al bromuro d’argento, acquisiti dalla Provincia di Bergamo che già ne aveva intuito il grande valore storico, nel 1981 per 37 milioni di lire, dalla discendente di Goglio. Un archivio di immagini che raccontano il periodo storico di ascesa della valle, dei primi segnali di industrializzazione legati allo sfruttamento del fiume Brembo e i ritratti delle persone che lo hanno vissuto.
Immagini che ripercorrono paesaggi della Valle Brembana da Sedrina a Zogno, da San Giovanni a San Pellegrino, da Piazza Brembana a Carona. Una sezione è dedicata alle donne, madri, mogli, figlie, nonne, amiche che a causa dell’immigrazione maschile prendono le redini della famiglia e dell’economia locale: si occupano dei figli, dei campi, delle case sono loro adesso a portare il cappello, simbolo del ruolo di comando e diventano le “regiùre”. Il Genio, così erano soliti chiamare il Goglio, ritrae e immortala storie di vite, ritratti di gruppo in studio ma anche in plani air: cortei religiosi, matrimoni, feste, funerali, costruzioni di strade e ponti dove le persone in posa diventano esse stesse opere d’arte.
Goglio testimonia attraverso il suo lavoro, i cambiamenti di un’epoca in movimento, le nuove macchine fotografiche, più leggere e semplici da traportare con un sistema di cambio di lastre più veloce, gli consentono di diminuire i tempi di posa e di ottenere risultarti migliori. Nella mostra si possono osservare le fotografie stampate in grande formato che ci consentono di vedere anche gli interventi di miglioria fatti per la maggior parte dalla sua assistente Ghisla, era infatti possibile ritoccare e togliere parte dell’immagine attraverso delle maschere in metallo che venivano sovrapposte al negativo, prima della stampa, una sorta di filtro dei giorni nostri!
Una fotografia si distingue da tutte: quella che pare una vera e propria istantanea nel giorno del mercato a Piazza Brembana. Vedere immagini di luoghi ancora oggi esistenti come la foto del Grand Hotel di San Pellegrino in costruzione, quando il corso del fiume non era ancora stato deviato o dell’Albergo della Salute o ancora dell’ingresso delle Terme, credo sia davvero emozionante: queste fotografie ci restituiscono e ci racontano un’identità storica che appartiene a tutti.
Una delle ultime fotografie scattate dal Genio è forse quella dell’arrivo della ferrovia nel 1926, anno della sua morte, fino a Piazza Brembana, nel primi decenni infatti laddove c’erano solo strade polverose e sentieri tutto si trasforma e la valle che era ancora un territorio arretrato volge alla modernità.

GLI EVENTI
12 aprile 2026, ore 16:00
Il “Genio”: oltre la fotografia
In compagnia di Rossella e Cristiana Oldrati, bisnipoti di Eugenio Goglio ed eredi morali dell’attività condotta dai loro familiari sino al 1971, un percorso tra le fotografie del “Genio” che si riveleranno intutta la loro bellezza, attraverso ricordi e racconti diventati memoria collettiva per l’intera comunità, testimonianza visiva della vita nella Valle Brembana tra Otto e Novecento.
Ingresso mostra gratuito; visita guidata 8€
07 maggio 2026, ore 17:30
Il “Genio”: il libro
Incontro con Giacomo Calvi e Chiara Delfanti, autori dell’ultimo lavoro dedicato all’artista: Il “Genio”.Eugenio Goglio. Fotografo, scultore, pittore in Valle Brembana. (Corponove, 2026) in collaborazione con Biblioteca Piazza Brembana e Centro Storico Culturale Valle Brembana “”Felice Riceputi”.
Evento gratuito 23 maggio 2026, ore 17:00
Il “Genio”: dentro l’archivio
Un appuntamento speciale con la restauratrice Silvia Berselli, che si è occupata del fondo fotografico Eugenio Goglio, in dialogo con Daniela Pacchiana, responsabile dell’Archivio fotografico Sestini che oggi lo custodisce. L’incontro sarà occasione per avvicinarsi ad un’antica tecnica fotografica: le lastre alla gelatina bromuro d’argento, un procedimento che ha segnato la storia della fotografia tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.
Evento gratuito 07 giugno 2026, ore 16:00
Il “Genio”: la Belle Époque dietro l’obiettivo
Visita guidata con i curatori della mostra: un viaggio nel fascino e nell’eleganza di un’epoca che sedusse anche la Valle Brembana, tra sogni di modernità, vita mondana e visite regali. Un racconto per immagini che incanta, sospeso tra lo slancio verso il nuovo e la schietta concretezza del mondo dei semplici.
Ingresso gratuito, con visita guidata 8 euro.
Gli eventi sono prenotabili su: https://www.ticketlandia.com/m/museo-delle-storie-di-bergamo

RITRATTO DI UN’EPOCA. Fotografie di Eugenio Goglio (1865 – 1926)
11 aprile 2026 – 19 luglio 2026
Convento di San Francesco, Piazza Mercato del Fieno 6/a (Città Alta, Bergamo)
Orari apertura:
Martedì/giovedì: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
Venerdì/domenica e festivi: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Biglietti: acquistabili in biglietteria o online su ticketlandia.com
Intero 8 €
Ridotto 6 € (18-26 anni, gruppi di almeno 15 persone, convenzioni)
Gratuito (0-17 anni, Amici del Museo storico di Bergamo, persona con disabilità e accompagnatore, soci ICOM, giornalisti, guide abilitate, Abbonamento Musei Lombardia)
Per informazioni e prenotazioni: museodellestorie.bergamo.it
Instagram: @museodellestoriedibergamo
Facebook: @MuseoDelleStorieBergamo




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